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Anche Katie Holmes veste H&M

Ricordate quando parlai della collezione COMME des GARCONS per H&M e dei capi fin troppo eccentrici con i quali la stilista Rei Kawakubo aveva spiazzato tutti?
Affidate all’estro creativo di una designer che conta, una capsule collection di un brand low cost e vedrete come anche le celebrities si “abbasseranno” a comprare capi cheap in nome dell’originalità . Katie Holmes è stata la prima a sfoggiare camicia e foulard a pois della collezione.
da valentina grispo
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di Fab il 23/10/2008 alle 16:51
David Bowie T-shirt : da D&G a H&M

Chi ama, o ha amato, il duca bianco, David Bowie, non potrà fare a meno di avere nel suo guardaroba una t-shirt dall’anima rock, tributo alla sua musica ed al suo personaggio.
L’ha realizzata prima il duo fashion Dolce e Gabbana, (la trovate qui) ma immancabilmente è arrivata la versione “cheap” proposta dal brand H&M.
Personalmente non ho mai nutrito simpatia per questo artista, sarà perchè non ha mai fatto mistero di simpatizzare per l’estrema destra o per via di quella dichiarazione controversa che rilasciò anni fa, per cui “alla Gran Bretagna farebbe bene qualche anno di fascismo”, dichiarazione mai del tutto smentita.
da valentina grispo
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di viviana il 30/10/2008 alle 01:48
vorrei spezzare una lancia in favore del frainteso duca bianco che al suo...
Se manca una “n” H&M passano un guaio

Le sviste e gli errori ortografici se a scuola valevano un cattivo voto, possono costare decisamente cari ad aziende colosso come H&M.
Un quotidiano spagnolo aveva pubblicato nei giorni scorsi una foto scattata da un lettore con la fotocamera di un cellulare all’interno di uno store del gruppo svedese. Un cartello posto in un reparto riportava la scritta”Niñas de 9 a 14 años. Pantalón de putilla“. Continua a leggere… »
da valentina grispo
Comme des Garconser H&M: a chi piace?

Dopo aver visto le creazioni frutto della collaborazione tra Comme des Garcons e Louis Vuitton, non mi aspettavo certo che la collezione creata dalla designer Rei Kawakubo per H&M fosse all’insegna della semplicità .
Ma anche se l’attesa non era pari a quella riservata a capsule collection di Roberto Cavalli, Viktor & Rolf, Stella McCartney o Karl Lagerfeld, vedere ciò che l’estro creativo della stilista giapponese ha partorito, lascia perplessi anche i più avanguardisti.
Per chi è stata pensata la collezione?
Chi andrebbe in giro conciato a quel modo?
da valentina grispo
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di lisa il 21/08/2008 alle 16:06
Kefiah, scialle, foulard o pashmina. L’importante è che sia XL


Ci sono due scuole riguardo ai foulard. Quella “borghese”, che li preferisce piccoli, magari di seta, stretti al collo, (molto Catherine Deneuve, visto da Dolce & Gabbana quest’inverno ) e quella “Bohemienne” che li ama extra large, come Rachel Bilson (destra), una delle ragazze americane più amate dal fashion business. Quest’estate?
A quanto pare è la scuola bohème ad avere la meglio e basta andare nei grandi negozi di abbigliamento per accorgersene. Anche H&M ha riproposto la Kefiah, ormai completamente priva di significato ideologico (Hamas, Fatah) ma molto hype, soprattutto fra i giovani. D’altra parte era nell’aria: Nicolas Ghesquière per Balenciaga aveva proposto dei foulard-keffiah multicolor alle sue sfilate dell’inverno (sinistra).
Le puriste però scelgono la classica pashmina, di colore neutro quando si indossano tanti colori o all’inverso technicolor quando si sfoggia un total black (o white). Le più furbe però si recano in un negozio di scampoli, o ai mercati di quartiere e scelgono stoffe preziose e originali, basta chiedere 1X1 metro. L’importante è sapere che quando si indossa un maxi foulard tutto il resto diventa superfluo e quasi non si nota.
Ma non fate come Pamela Anderson…
da deborah
Signora Versace le direbbe una collaborazione con H&M? NO GRAZIE

Nonostante l’aspetto inquitante, ho sempre ammirato la personalità di Donatella Versace, o come la chiamano gli americani la Madrina della moda.
Ogni sua intervista si rivela sempre molto interessante. L’ultima l’ha concessa a Stefano Tonchi, editor del T Magazine (l’inserto del New York Times) che le ha chiesto se voleva fare anche lei una collezione in collaborazione con H&M. “Me lo hanno chiesto, ma ho risposto di no”. Perchè? “Ho impiegato troppo tempo per fare di Versace un brand di lusso, non voglio confondere le idee con una collezione accessibile a tutti”.
Touché.
Comunque siamo rassicurati. Significa che il marchio si porta bene perché in termini pratici una collaborazione col colosso svedese significa:
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da deborah
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di Fab il 08/05/2008 alle 17:14
H&M si ispira all’Africa e all’India. D’estate l’esotico è sempre trendy

Ha dichiarato di essersi ispirata all’Africa, all’India, alle Hawaii e all’America del sud la designer Ann Sofie Johansson per H&M.
Si è ispirata a tutti i paesi dotati di spiaggia e di mare insomma per la collezione di costumi da poco nei negozi del colosso svedese di tutto il mondo.
La solita scusa per infilare qualche frangia e qualche motivo tribale, qualche sandalo etnico e qualche accessorio in legno.
Il risultato è molto trendy, soprattutto perché le testimonial sono le modelle Daria Werbowy (canadese) e Lara Stone (tedesco-olandese), due bellezze molto esotiche insomma.






