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Harajuku style

harajuku-fashion-11-17-07-06Oggi vi parliamo dello stile Harajuku. Che poi proprio “stile” non si può definire visto che chi sposa la filosofia Harajuku indossa qualunque tipo di abito basta che sia sgargiante, estremo e non c’entri assolutamente nulla con il contesto.
Andiamo con ordine.

Harajuku è il nome di una stazione su una delle linee dei 21 quartieroni della capitale giapponese.
Intorno a quella stazione si è creato un vero e proprio filone di street art che ha riunito tutto quello che passava da quelle parti.
Il risultato è un’accozzaglia di colori, generi, stili, materiali e soluzioni creative che a volte può risultare azzeccato (ricordiamo che Moschino amava dire: “Se non puoi essere elegante sii almeno stravagante”) altre, invece, assomiglia più ad un pungno in un occhio ben assestato.

Ovviamente, anche se non sappiamo se sia nato prima l’uovo o la gallina, intorno all’ormai famosa stazione è tutto un fiorire di negozi di abbigliamento che vanno dal gothic lolita, al punk, dall’abbigliamento dei manga al kimono tradizionale.
Per farvi capire la portata del fenomeno sappiate che una delle vie dello shopping che parte dalla stazione di Harajuku, Omotesandō, è stata definita “Champs-Élysées di Tokyo”.

Ora sta a voi giudicare il look dei giovani giapponesi con questa Gallery dedicata allo stile Harajuku
Eccentricità ad ogni costo o moda specchio dei tempi?
Che ne pensate?

Ecco un video sulle varie acconciature di capelli che caretterizzano questo eccentrico stile:

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set  09
22
alle 11:33
da undermac

Ultimo commento:

di Aya il 22/09/2009 alle 21:03

Ciao =) Ti scrivo in quanto amante (e "praticante") della moda lolita per avvisarti di qualche im...


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5 Commenti to “Harajuku style”

  1. Aya dice:

    Ciao =) Ti scrivo in quanto amante (e “praticante”) della moda lolita per avvisarti di qualche imprecisione.
    È vero che al giorno d’oggi si considera lo street style di Harajuku quasi come se fosse uno stile a parte, ma in realtà, come è in parte precisato quando parli dei negozi, è composto da tanti stili, e quelli che presentano l’”accozzaglia di colori” sono solo pochi fra questi (il decora, ad esempio, che è lo stile che presenta tante mollettine nei capelli e vestiti coloratissimi sovrapposti, tra l’altro presente anche nella tua gallery); altri, come il lolita, non hanno per niente questa caratteristica (anzi, nel lolita dovrebbe essere tutto perfettamente coordinato).
    Spero tu non prenda questo commento come una critica, è che sono un po’ una precisina =) Anzi, apprezzo molto il tuo articolo, solitamente i non “addetti ai lavori” riguardo al Giappone fanno errori grossolani non essendosi informati, cosa che tu non fai =)

  2. undermac dice:

    Aya sono invece molto contento delle tue precisazioni.
    Le lettrici e i lettori di misstrendy si sono sempre rivelati molto attenti e questo non fa altro che accrescere il nostro livello.
    Prima o poi ritornerò sull’argomento Harajuku e ti chiederò una consulenza……Gratuita, ovviamente….. ;-)
    Ciao!

  3. Lo stile “manghiano” Harajuko | Pigchic dice:

    [...] stile, se così lo vogliamo chiamare, comprende un mix di capi, accessori, colori e materiali che, come diceva l’articolo, il più delle volte assomiglia a un colpo in un occhio ben [...]

  4. Chio dice:

    Ciao, ho letto questo articolo e vorrei è rispondere alla domanda che hai posto alla fine.
    “Eccentricità ad ogni costo o moda specchio dei tempi?”
    In realtà lo sono entrambi. In parte tutta questa eccentricità nasce dal bisogno di espressione di una cultura dove l’esigenza della massa è più importante di quella del singolo individuo. Per esempio, noi siamo liberi di scegliere che vestito indossare (lasciamo perdere le influenze del marketing ecc), ma in Giappone vi è una divisa per qualsiasi cosa. Qesta è una minima parte di tutto ciò che sta dietro alla nascita di una florida e variegata multi-sottocultura come quella che vive ad Harajuku (che essendo un luogo di icontro così varegato è sepre sottoposta a costanti stimoli). A parer mio comunque le madrine di questi fenomeni sono state (se c’è qualcuno che ne sa più di me ben venga): l’occidentalizzazione, le nuove di comunicazione e quindi diffusione di massa, la nascita di nuove forme artistiche e di mercato, il melting pot.
    Ad ogni modo ad harajuku le mode particolari non comprendono solo gli abiti, ma è un discorso più generale che va fatto per tutto il Giappone, solo che, come hai detto tu stesso, questi fenomeni sono maggiormente concentrati li ^^.

    Spero di essere stat utile e non noiosa.

  5. Chicca dice:

    salve, vorrei segnalare un blog dove è stato copiato spudoratamente questo articolo spacciandolo per farina del proprio sacco.
    http://www.pigchic.com/2009/09/25/lo-stile-manghiano-harajuko/comment-page-1/#comment-3342
    (il link “come dice l’articolo” è stato aggiunto solo oggi)

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