Il gioiello partenopeo


Mi sembrava molto altisonante il nome di questa creatrice di gioielli e mi immaginavo perle da sciura incastonate in bracciali improbabili. Invece entrare nella boutique di Ileana Della Corte è stata una vera e propria sorpresa. Mi sarei comprata tutto, e questo è abbastanza raro quando si entra in una gioielleria, perché i miei gusti non possono di certo essere gli stessi di una cliente novantenne impellicciata con cagnolino annesso. D’altra parte buon sangue non mente, e la “mente” di queste meraviglie è una napoletana, creativa, che di anno in anno ha saputo rimanere fedele al suo gusto e proporre idee originali. E’ così che ho scoperto che in materia di gioielli ho gli stessi gusti di una novantenne impellicciata.
Con cagnolino annesso…
da deborah
Ultimo commento:
di Viviana il 16/01/2008 alle 10:40
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gennaio 16th, 2008 at 10:40
Per quanto mi riguarda, ho sempre avuto una passione infantile per i gioielli, ma non quelli da principessa pieni di brillanti. Mi piacciono le pietre, le montature importanti, come quelle che vedevo indossare da mia nonna, che in fatto di preziosità ha sempre dimostrato un gran gusto. La novità che però mi piacerebbe vedere è una sorta di carta d’identità delle pietre: da dove vengono? sono pietre “pulite”? C’è una garanzia che quello che metto al dito, oltre che un anello, non sia anche il simbolo di una violenza, di un soppruso? Secondo me ogni tanto bisognerebbe assicurarsene. E solo dopo, concedersi le coccole luccicanti dei propri gioielli.