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	<title>Commenti a: Vuitton al museo</title>
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	<description>tutto quello che farà moda, costume, tendenza. Dedicato a tutti coloro che si sentono attratti dalla moda e dalle mode e a quanto c&#039;è di insolito e diverso.</description>
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		<title>Di: jerry</title>
		<link>http://misstrendy.iljournal.it/2007/vuitton_al_museo/comment-page-1#comment-18504</link>
		<dc:creator>jerry</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La linea di separazione tra arte e lucro la si oltrepassa di frequente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi artisti che sfociavano o riuscivano a sfociare nel lucro, se la passavano molto bene vedi Picasso, vedi Renoir, vedi Andy Warhol. Questi sono artisti che ad un certo punto della vita hanno iniziato ad essere liberi, cioè ad avere abbastanza denaro per vivere nel modo e con le regole che desideravano. Altri come Van Gogh, Modigliani ecc invece, vivevano di stenti fino alla morte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se Murakami espone le sue creazioni in un museo e tra le sue creazioni ci sono anche borse Vuitton... perchè non porre una mini boutique all&#039;interno del museo stesso?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguendo un azione che di per se è limitata nel tempo e nello spazio, che puoi interpretare con un azione di teasing per i prodotti firmati Murakami. Vendi pochi prodotti a poche persone davvero interessate che vengono al museo per vedere l&#039;esposizione e queste poi fanno un buon word of mouth e quant&#039;altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Murakami espone le sue opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Murakami ha fatto opere per Vuitton.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vuitton in accordo con Murakami propone e vende i prodotti da lui firmati all&#039;interno dell&#039;esposizione dell&#039;artista stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vuitton si fa marketing, Murakami ci guadagna in marketing e associazione consolidata con il marchio Vuitton.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I visitatori che già di per se sono una nicchia interessata a Murakami e di sicuro anche a Vuitton, possono comprare opere di Murakami fatte per Vuitton.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, il quadro torna.... ma magari mi sbaglio?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saluti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
jerry</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La linea di separazione tra arte e lucro la si oltrepassa di frequente.</p>
<p>Chi artisti che sfociavano o riuscivano a sfociare nel lucro, se la passavano molto bene vedi Picasso, vedi Renoir, vedi Andy Warhol. Questi sono artisti che ad un certo punto della vita hanno iniziato ad essere liberi, cioè ad avere abbastanza denaro per vivere nel modo e con le regole che desideravano. Altri come Van Gogh, Modigliani ecc invece, vivevano di stenti fino alla morte.</p>
<p>E se Murakami espone le sue creazioni in un museo e tra le sue creazioni ci sono anche borse Vuitton&#8230; perchè non porre una mini boutique all&#8217;interno del museo stesso?</p>
<p>Seguendo un azione che di per se è limitata nel tempo e nello spazio, che puoi interpretare con un azione di teasing per i prodotti firmati Murakami. Vendi pochi prodotti a poche persone davvero interessate che vengono al museo per vedere l&#8217;esposizione e queste poi fanno un buon word of mouth e quant&#8217;altro.</p>
<p>Murakami espone le sue opere.</p>
<p>Murakami ha fatto opere per Vuitton.</p>
<p>Vuitton in accordo con Murakami propone e vende i prodotti da lui firmati all&#8217;interno dell&#8217;esposizione dell&#8217;artista stesso.</p>
<p>Vuitton si fa marketing, Murakami ci guadagna in marketing e associazione consolidata con il marchio Vuitton.</p>
<p>I visitatori che già di per se sono una nicchia interessata a Murakami e di sicuro anche a Vuitton, possono comprare opere di Murakami fatte per Vuitton.</p>
<p>Insomma, il quadro torna&#8230;. ma magari mi sbaglio?!</p>
<p>Saluti</p>
<p>jerry</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://misstrendy.iljournal.it/2007/vuitton_al_museo/comment-page-1#comment-18505</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>torna eccome.&lt;br /&gt;
però io ho un&#039;idea dell&#039;arte un po&#039; utopistica, libera e indipendente. cosa che nella realtà di fatto è irrealizzabile, da sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>torna eccome.<br />
però io ho un&#8217;idea dell&#8217;arte un po&#8217; utopistica, libera e indipendente. cosa che nella realtà di fatto è irrealizzabile, da sempre.</p>
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		<title>Di: jerry</title>
		<link>http://misstrendy.iljournal.it/2007/vuitton_al_museo/comment-page-1#comment-18506</link>
		<dc:creator>jerry</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tu stessa dici che hai un idea dell&#039;arte &quot;libera e indipendente&quot;. Fai bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli artisti fanno arte in maniera libera e indipendete. Poi però se non si vuole che l&#039;arte vada perduta, qualcuno deve cercare di venderla o in qualche modo di renderla a disposizione di chiunque sia emotivamente interessato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se faccio dipinti e li tengo nella mia stanza, do alla mia arte la più alta probabilità di &quot;morire&quot; e lo stesso vale se divulgo la mia arte in maniera poco costruita/costruttiva come ad esempio dipingere un parete che poi pochi anni dopo, per l&#039;insensibilità di chi la possiede, viene imbiancata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beethoven non scrisse per circa 5anni, in quel tempo lui si dedicò fortemente all&#039;educazione del nipote, nell&#039;arco di quei 5 anni la sua musica smise di essere suonata lasciando spazio all&#039;avanzare dell&#039;operetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozart, si faceva stampare le sue sonate e cercava di venderle negli eventi di corte e alle serate organizzate dove diversi suonavano (pratica diffusa dell&#039;epoca), ma se nessuno li comprava nessuno suonava la sua musica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;arte è di per se libera e indipendente, la divulgazione della stessa non lo è e non può esserlo ovviamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più o meno come la vita... tutti vorremmo poter essere o diventare &quot;Indipendenti&quot;, ma di fatto NESSUNO lo è sembrerebbe che nessuno possa esserlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chissà... FORSE ho detto una cosa giusta o forse no?! Chi lo sa?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saluti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
jerry&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu stessa dici che hai un idea dell&#8217;arte &#8220;libera e indipendente&#8221;. Fai bene.</p>
<p>Gli artisti fanno arte in maniera libera e indipendete. Poi però se non si vuole che l&#8217;arte vada perduta, qualcuno deve cercare di venderla o in qualche modo di renderla a disposizione di chiunque sia emotivamente interessato.</p>
<p>Se faccio dipinti e li tengo nella mia stanza, do alla mia arte la più alta probabilità di &#8220;morire&#8221; e lo stesso vale se divulgo la mia arte in maniera poco costruita/costruttiva come ad esempio dipingere un parete che poi pochi anni dopo, per l&#8217;insensibilità di chi la possiede, viene imbiancata.</p>
<p>Beethoven non scrisse per circa 5anni, in quel tempo lui si dedicò fortemente all&#8217;educazione del nipote, nell&#8217;arco di quei 5 anni la sua musica smise di essere suonata lasciando spazio all&#8217;avanzare dell&#8217;operetta.</p>
<p>Mozart, si faceva stampare le sue sonate e cercava di venderle negli eventi di corte e alle serate organizzate dove diversi suonavano (pratica diffusa dell&#8217;epoca), ma se nessuno li comprava nessuno suonava la sua musica.</p>
<p>L&#8217;arte è di per se libera e indipendente, la divulgazione della stessa non lo è e non può esserlo ovviamente.</p>
<p>Più o meno come la vita&#8230; tutti vorremmo poter essere o diventare &#8220;Indipendenti&#8221;, ma di fatto NESSUNO lo è sembrerebbe che nessuno possa esserlo.</p>
<p>Chissà&#8230; FORSE ho detto una cosa giusta o forse no?! Chi lo sa?!</p>
<p>Saluti</p>
<p>jerry</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://misstrendy.iljournal.it/2007/vuitton_al_museo/comment-page-1#comment-18507</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>concordo su tutta la linea e in effetti un&#039;arte nascosta rimarrebbe sterile.&lt;br /&gt;
forse è l&#039;arte stessa ad avere in sé l&#039;affascinante contraddizione che la vuole espressione intima dell&#039;artista e allo stesso tempo sfacciata esibizionista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo su tutta la linea e in effetti un&#8217;arte nascosta rimarrebbe sterile.<br />
forse è l&#8217;arte stessa ad avere in sé l&#8217;affascinante contraddizione che la vuole espressione intima dell&#8217;artista e allo stesso tempo sfacciata esibizionista.</p>
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		<title>Di: jerry</title>
		<link>http://misstrendy.iljournal.it/2007/vuitton_al_museo/comment-page-1#comment-18508</link>
		<dc:creator>jerry</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ottima risposta.. :)</description>
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		<title>Di: jonathan</title>
		<link>http://misstrendy.iljournal.it/2007/vuitton_al_museo/comment-page-1#comment-18509</link>
		<dc:creator>jonathan</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>sono d&#039;accordo.(ma su che cosa?)!!!!!</description>
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