Il gioco dell’estate: vincere il lusso
Ok, vincere non sarà facile, ma se pensate al genere di premi che potreste accaparrarvi
qualche minuto di tempo per tentare lo concederete volentieri. Questo promette di essere il gioco dell’estate delle fashioniste, altro che sudoku e riedizioni varie sotto l’ombrellone. Come si gioca? Comodamente seduti davanti al pc, inserendo i vostri dati e lanciando l’invio. Il sito vi proporrà tre monete da girare e, come in una slot machine, se trovate tre simboli uguali… avete vinto. In palio seti di valigie Vuitton, scarpe Jimmy Choo, buoni spesa da 100 dollari, borse di Prada, foulard di Hermés. Se poi non avete vinto, non vi resta che consolarvi con un acquisto di ciò che tanto bramavate. Senza neanche scomodarvi a cambiare sito.
da sara M
Ultimo commento:
di kiocciolina77 il 24/06/2006 alle 00:58
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giugno 24th, 2006 at 00:58
Purtroppo il gioco è valido solo per i residenti negli States, che sfiga!
giugno 24th, 2006 at 10:10
scusate ma che senso ha segnalare un concorso che non è valido in italia???
giugno 27th, 2006 at 17:16
Chi ti dice che abbiamo lettori che vivono solo nella Penisola? Ci leggono – e a volte commentano – italiani residenti in inghilterra, Francia e anche U.S.A. Qualche volta possiamo dedicare un post anche a loro e voi appuntarvi un link utile da cliccare quando vi trovate lontano da casa!
giugno 27th, 2006 at 17:49
Effettivamente gli italiani possono giocare ma non usufruire dell’eventuale premio. Peccato..
Ma è spiegato nelle official rules sul sito.
Comunque non è sempre detto che segnaliamo qualcosa solo ad uso e consumo degli italiani. Spesso abbiamo notato tendenze o curiosità di altri paesi, o addirittura continenti. Siamo o non siamo trendhunter?
giugno 27th, 2006 at 19:43
Sì le tue ragioni saranno pure valide ma il punto è che quando si segnalano notizie del genere sarebbe buona norma indicare le restrizioni del caso nella news stessa e non sperare che tutti leggano i regolamenti…giusto per evitare delusioni ai vincitori, capisci?
Cosa ti costava una nota a margine?
Sono certa che la prossima volta ci penserai!eheeh