Nero, affumicato, aromatizzato: scoppia la moda del sale!

Addio caro vecchio banale sale bianco! E’ successo anche all’acqua: disponibile a prezzi contenuti da qualsiasi rubinetto, l’acqua “da bere” è diventata negli ultimi anni un mercato mondiale da miliardi di dollari. Ed ora è il turno del sale. Oggi, sulle tavole che contano, il sale più banale è quello integrale marino in fiocchi, proveniente dalla Francia. Poi ci sono il Kala Lamak o sale nero, indiano e di origine minerale con un colore grigio-rosato, la varieta’ affumicata in stile Vikingo proveniente dalla Danimarca e l’Oshima, uno dei più rari in commercio, raccolto esclusivamente vicino all’omonima isola in Giappone. Contenente una particolare miscela di minerali marini, viene esposto al sole e seccato all’interno di speciali serre dentro orci di ceramica ed è talmente una rarità che è pressoché impossibile da trovare. Per i fortunati, il prezzo si aggira intorno ai 30 euro all’etto. Ma le varietà più prelibate arrivano dalla montagna, come il rosa Himalayano, una varietà fossile portata ogni anno a valle dagli yak. Con la mia distrazione ingoierei sicuramente i sali da bagno..Comunque, novità da provare!
da apiedinudinelparco
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